Baihe e Stereotipi: Lo Sviluppo degli Amori tra Donne nei Media Mainstream Cinesi

di Federica Giampaolo

Abstract

Grazie alla recente e non indifferente influenza dei social media sull’economia cinese, ogni giorno nascono prodotti di qualsiasi tipo, alimentari o mediatici, a seconda della necessità degli utenti. Negli ultimi anni si è aperto un nuovo mondo all’interno delle piattaforme online grazie ad un crescente interesse verso narrative LGBT che, nonostante le censure, vengono adattate come serie televisive. L’attenzione era inizialmente scaturita da storie romantiche tra individui di sesso maschile, per poi gradualmente ampliarsi verso prodotti esclusivamente al femminile. Nonostante il cambio di scena, sono rimaste due costanti: la resa dei personaggi attraverso stereotipi di genere e l’implicitezza delle loro relazioni a causa della censura politica. È tuttavia interessante notare l’accrescimento di discorsi online concernenti tematiche LGBT, in particolari quelle al femminile, e dell’effetto che queste hanno sull’opinione pubblica dei giovani cinesi.

L’incredibile sviluppo dell’economia cinese ha fatto passi da gigante soprattutto per quanto riguarda l’ambito mediatico, il quale si trasforma e reinventa quotidianamente in balia dei nuovi trend ed interessi degli utenti. La tecnologia cinese diventa sempre più uno spazio fondante per i nuovi gusti del momento, la trasformazione culturale del paese ed in particolare il marketing. Questi tre aspetti si influenzano l’un l’altro creando nuovi spazi sia di guadagno che di intrattenimento. Tra i vari argomenti che popolano le piattaforme social, negli ultimi anni i contenuti LGBT hanno maggiore riscontro. Ciò è dovuto in parte grazie alla trasposizione – sebbene censurata e poco esplicita – di serie televisive e/o altri contenuti mediatici concernenti rapporti tra individui dello stesso sesso. Prima degli anni novanta nel contesto cinematografico e televisivo cinese difficilmente è stato possibile intravedere la trasposizione di temi legati all’omosessualità e tutt’oggi i membri della comunità LGBT restano oscurati dai media mainstream, sia per motivi culturali che politici.

Nonostante l’argomento censura venga ignorato dai titoli ufficiali, i racconti amorosi tra uomini non passano inosservati. L’interesse verso tali produzioni non è un argomento molto affrontato da parte del governo e il suo fenomeno viene principalmente limitato all’ambito digitale tra i cittadini. Tuttavia, possiamo citare alcuni degli spunti presenti all’interno di un articolo del sito web della Lega della Gioventù Comunista Cinese (LGC), il quale descrive, senza mai citare la questione censura e la implicitezza dei rapporti, tali trasposizioni come un fenomeno interessante e che vede maggiormente un’attenzione di tipo economico da parte delle grandi case di produzione. Essi vengono descritti come programmi ambigui che fungono da fonte di grande guadagno grazie all’enorme interesse mostrato dall’audience, la quale è prettamente femminile (LGC, 2021). La rappresentazione odierna è di fatto un prodotto mainstream il cui solo intento è quello della commercializzazione. Nonostante venga considerata non al passo con l’Occidente da parte di studiosi e dagli utenti medi online, rimane come un’opportunità per dare spazio ad un contenuto che col tempo potrà aumentare la visibilità dei rapporti tra persone dello stesso. Di fatto sono molti i dibattiti, soprattutto su piattaforme online come Weibo e forum, concernenti gli stereotipi che rendono difficile la differenziazione tra visibilità e pubblicità (Jin Cao, Xinlei Lu, 2014). Tuttavia, una maggiore presenza di materiale LGBT può dar vita a sua volta a maggiori spazi per discussioni inerenti all’argomento, in modo da aumentare l’attenzione verso la comunità. (Yang Yi, 2021).

Come si può notare, tra i vari oggetti di discussione, alcuni utenti fanno nota che negli ultimi tempi è possibile riscontrare sempre più coppie omosessuali in pubblico. Ciò è sicuramente un bene, ma ciò che viene puntualizzato è che tra le ragazze che si intravedono una di loro assomiglia stereotipicamente “ad un ragazzo”. “È un tomboy, ha i capelli corti, indossa abiti molto mascolini, spesso ha tatuaggi, è probabilmente omosessuale!”, scrive l’autrice del post intitolato “Perché adesso ci sono sempre più donne omosessuali?”1.

Tali considerazioni non sono di poco conto, poiché non è un caso che si dica che i media hanno “insegnato alle persone eterosessuali cosa pensare degli omosessuali, e a questi ultimi cosa pensare di loro stessi” (Xuan Zhuang, 2014).
Negli ultimi anni in Cina sono aumentate le produzioni di adattamenti televisivi e di web-series incentrate su interessi amorosi tra ragazzi, ovvero appartenenti al cosiddetto genere “boys’ love” (abbreviato in BL), in cinese danmei 耽美 (lett. “bellezza indulgente”). Nonostante la censura politica che rende la storia d’amore meno esplicita o la tendenza ad impostarne i rapporti su stereotipi, la loro popolarità aumenta sempre di più, soprattutto grazie all’uscita dell’adattamento della novel Mo Dao Zu Shi 魔道祖师 nel 2019 sotto il titolo di Chen qing ling 陈情令 – meglio conosciuta a livello internazionale come The Untamed – il quale ha raggiunto le milioni di visualizzazioni sulla piattaforma Netflix e ha ampliato l’interesse verso i racconti boys’ love oltre l’Asia orientale. (Graeme Smith, 2021). Tuttavia, l’incremento della sua popolarità non è stato privo di intoppi concernenti la censura o esente da critiche per quanto riguarda il fenomeno delle cosiddette “rotten girls” (in cinese fǔnǚ 腐女, che deriva dal giapponese fujoshi), ovvero di ragazze appassionate a qualsiasi prodotto incentrato su storie BL, in particolare di tipo erotico (Manya Koetse, 2020). Secondo la LGC, il fascino di tali trasposizioni sembra essere dovuto al fatto che, contrariamente alle tipiche storie eterosessuali della televisione contemporanea impregnate di abusi e tradimenti, i danmei presentino un amore romantico e puro dove i protagonisti si supportano a vicenda in modo quasi equo. Inoltre invita le case di produzione ad incentrarle più su argomenti di formazione per i giovani che a trarre quest’ultimi in inganno tramite mosse pubblicitarie per attirare le sopracitate fǔnǚ (LGC, 2021).

Molti studi di fatto confermano l’idea che le storie d’amore tra uomini omosessuali siano più attraenti perché rappresentano un’alternativa ai rapporti di stampo patriarcale per le donne eterosessuali (Yanyan Zhou, 2018). Anche la stessa LGC lo afferma e tratta dell’ampio interesse delle fǔnǚ verso questo genere di racconti per le stesse motivazioni, le quali incentivano la produzione di pubblicità e prodotti che rendono gli uomini “più femminili e diminuiscono la loro mascolinità e forza”, condizione che potrebbe “peggiorare la creazione artistica ostacolando lo sviluppo diversificato dell’estetica sociale”. A tal proposito, molteplici utenti partecipano a discussioni online dove si domandano delle cause dietro al maggiore riscontro verso i BL rispetto ai GL.

Qualcuno di fatto chiede: “Perché i BL sono più popolari dei GL?”2, al quale vari utenti rispondono appellandosi al gran numero di fǔnǚ che aumentano il guadagno delle storie d’amore tra ragazzi. Tra le varie risposte, una in particolare afferma che “tutte le fǔnǚ sono etero, perché una eterosessuale dovrebbe guardare due donne flirtare?”. Molti confermano aggiungendo che ciò è dovuto anche al fatto che “molte ragazze non accettano donne omosessuali”, ad esempio “accettano uomini affascinanti che si comportano in modo meschino ma se a farlo sono le donne per loro è inaccettabile.”


Ciononostante, la fama del genere BL non è diminuita e, recentemente, molte case di produzione con l’intento di ampliare il loro pubblico hanno spostato l’interesse per il romanticismo esclusivamente al femminile, ovvero al genere “girls’ love”, noto in cinese con il termine baihe (lett. “giglio bianco”, traduzione semantica dello stesso genere giapponese yuri). Nonostante sia una sottocultura di internet meno nota rispetto a quella legata al BL, sui social media cinese già spopolano da anni comunità di utenti interessate a storie d’amore tra donne – anch’esse non esenti dalla censura governativa.
Tra le più note vi è la sottocultura del jiquan 姬圈, dove 姬ji rappresenta un omofono di “omosessuale”, ovvero 基 qi, e 圈 juan denota un “circolo”, una “comunità”. Le loro discussioni riguardano maggiormente news, conversazioni sulle celebrità preferite del momento3 e reinterpretazioni delle loro storie preferite incentrandole su ipotetici interessi romantici tra le protagoniste e/o altri personaggi (Fan Shuhong, 2019). Per quanto impregnato di stereotipi e di idee di genere appartenenti ad una generazione cinese più conservatrice e legata alle tradizioni, tale contenuto sta facendo la sua strada. I legami online permettono di creare gruppi consapevoli e capaci di intrattenere discorsi per una maggior comprensione della propria identità. Come possiamo vedere dai numerosi casi di censura, il potere di internet non è sottovalutabile nonostante sembri meno visibile e meno efficace (Jin Cao, Xinlei Lu, 2014).


Tuttavia, molte volte quantità non equivale a qualità e di conseguenza l’incremento dei programmi BL e GL non mostrano rappresentazioni veritiere, soprattutto perché non accennano l’intento di normalizzare storie d’amore tra persone dello stesso sesso o le problematiche alle quali tali rapporti fanno fronte (Yang Yi, 2021). Tra quest’anno e il 2020 sono già fuoriusciti numerosi titoli di produzioni del genere baihe – sebbene non in modo esplicito – dove le protagoniste sono legate da rapporti di “Sismance”, ovvero un rapporto intimo tra donne non di tipo sessuale. Di fatto la maggior parte delle protagoniste sono già legate o si legano romanticamente a uomini nel corso delle storie, dove l’altra mantiene il proprio ruolo di amica del cuore. Tali trasposizioni possono basarsi su altri prodotti televisivi, come nel caso di My Best Friend’s Story ( 流金岁月 Liu jin suiyue) uscito nel 2020, il quale si basa sul film hongkonghese Last Romance e/o da manhua e webtoons come nel caso di Couple of Mirrors (双镜 Shuang jing), la cui uscita è fissata per quest’anno. Per quanto riguarda quest’ultima, essa rappresenta uno dei tropi più comuni di storie omosessuali, dove il rapporto si incentra su una dicotomia eteronormativa secondo la quale uno dei due individui rappresenta il lato “maschile” e l’altro quello “femminile”. Tale dicotomia è molto latente, poiché molto facile comprenderne i meccanismi: il lato maschile rappresenta l’aggressività, l’indipendenza, la dominazione e la forza, mentre quello femminile sottomissione, dipendenza, fragilità e sensibilità (Yanyan Zhou). Non a caso in Couple of Mirrors4 il lato maschile viene rappresentato dall’assassina molto introversa, mentre il lato femminile dalla scrittrice sensibile che viene salvata dalla prima. Gli stessi ideali romantici perpetrati scaturiscono dall’immaginario eteronormativo, spesso mostrando rapporti non molto sani e di dipendenza del soggetto “femminile” da quello “maschile” e i quali vengono giustificati maggiormente dal concetto di “anime gemelle” già legate in un’altra vita (Yanyan Zhou, 2018).

Dato il riscontro molto recente, sfortunatamente non sono ancora reperibili molti materiali che trattano in modo più ampio le rappresentazioni LGBT al femminile nelle trasposizioni televisive e digitali. Il discorso si limita momentaneamente e maggiormente al mondo di internet, in particolare le varie discussioni su forum e le considerazioni delle fan sulle loro celebrità preferite o gli ultimi episodi guardati. È difficile dire quale sarà il progresso della narrativa LGBT nei media mainstream cinesi e delle influenze che avranno verso le nuove generazioni, tuttavia è interessante vederne come lo sviluppo contemporaneo sia maggiormente accettato e più presente rispetto agli anni passati. Nonostante le limitazioni attuali scaturite da stereotipi e varie forme di censure, è innegabile il fatto che questi nuovi prodotti mediatici stiano ricevendo una notorietà non irrilevante che potrebbe portare i nuovi mass media sulla strada giusta.

Note

  1.  Fonte immagine: https://tieba.baidu.com/p/6702457550
  2. Fonte immagini: https://www.zhihu.com/question/283201740
  3. Fonte immagine:weibo.com/2983578965/Kin2iknRV?refer_flag=1001030103_&type=comment#_rnd1624828769458 
  4. Fonte immagine: weibo.com/2839654114/Kfjv1306C?refer_flag=1001030103_&type=comment#_rnd1622656228663

Bibliografia

  • Jin Cao, Xin Lei, <<A Preliminary Exploration of the Gay Movement in Mainland China: Legacy,
  • Transition, Opportunity, and the New Media>>, Signs, n4. Summer 2014, pp. 840-848
    Yanyan Zhou, Bryant Paul, Ryland Sherman, <<A content analysis of gender stereotypes and romantic ideals in Chinese boy’s love stories>>, The Media School, Indiana University-Bloomington, 2018, pp. 1-46

Sitografia

  • Fan Shuhong, China’s “Girl’s Love” subculture worships female celebrities and Lesbian love stories, Radiichina, 17 Aprile 2019 [ultima data di consultazione: 3 giugno 2021] https://radiichina.com/ji-quan-chinese-girls-love-female-celebrities/
  • Global Times China, Boys’ Love fiction increasingly popular among Chinese netizens but also brings controversy, Global Times China, 1 aprile 2021 [ultima data di consultazione: 3 giugno 2021] https://www.globaltimes.cn/content/1184418.shtml
  • Krishnanaidu88, Is China ready for “Girls Love” dramas?, Psychomilk, 2 dicembre 2020 [ultima data di consultazione: 3 giugno 2021] https://psycho-milk.com/2020/12/02/is-china-ready-for-women-centric-girls-love-dramas/
  • Graeme Smith, Boys’ love brings edgy drama to China, and a blacklash, The Interpreter, The Lowy Institute, 18 gennaio 2021 [ultima data di consultazione: 3 giugno 2021] https://www.lowyinstitute.org/the-interpreter/boys-love-brings-edgy-drama-china-backlash
  • Manya Koetse, Rotten Girls: China’s thriving online boys’ love culture , What’s on Weibo, 24 settembre 2020 [ultima data di consultazione: 3 giugno 2021] https://www.whatsonweibo.com/rotten-girls-chinas-thriving-online-boys-love-culture/
  • Yang Yi, Not quite a Rainbow: how Chinese media tells LGBT Stories, Sixth Tone, 17 Marzo 2021, [ultima data di consultazione: 3 giugno 2021] https://www.sixthtone.com/news/1007486/not-quite-a-rainbow-how-chinese-media-tells-lgbt-stories
  • Zhongguo Qingnian wang 中国青年网, 光明日报评:耽美作品改编盛行带偏大众审美, 7 Marzo 2021, [ultima data di consultazione: 25 giugno 2021] http://fun.youth.cn/gnzx/202104/t20210407_12836715.htm

Copertina by: Foto di mikoto.raw Photographer da Pexels

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