Immagini di guerra: Ukiyoe e nazionalismo giapponese nelle opere di Kobayashi Kiyochika

di Vittoria Aiello

Nonostante il bakufu Tokugawa1 avesse governato sul Giappone per più di 200 anni, con l’apertura dei porti del paese agli occidentali, avvenuta nel 1853 ad opera degli Stati Uniti guidati dal commodoro Matthew Perry, la società giapponese vedrà il suo più importante processo di trasformazione, avviato su più livelli.

Il periodo Meiji 明治時代 (1868-1912), infatti, rappresenta un ponte tra passato e presente, in cui le grandi contraddizioni del Giappone vengono a galla minando gli equilibri del sistema sociale presente fino ad allora. Con la promulgazione della Costituzione2, avvenuta l’11 febbraio 1889, lo shogunato viene ufficialmente abolito, destrutturando di fatto l’intero sistema politico giapponese, rinnovandolo e rendendolo più simile a quello occidentale, e trasformando il Giappone in un paese industrializzato. Consapevoli quindi, della necessità di un forte esercito nel mondo moderno, il Giappone avvia un programma di modernizzazione e industrializzazione, con annessa la formazione di un esercito e di una marina in stile occidentale (Paget, 2017, p. 24).

Dal punto di vista artistico, il periodo Meiji diventa un ponte di collegamento tra tradizione e modernità, creando terreno fertile per la nascita di nuove correnti artistiche “contaminate” proprio dal contatto con gli europei. Molti artisti quindi, iniziano a sperimentare tecniche e materiali stranieri, dando nuova linfa, nonché una nuova direzione, all’arte giapponese. Tuttavia, l’ukiyoe 浮世絵 era ancora molto popolare, sebbene avrebbe visto proprio nel periodo Meiji il suo “canto del cigno”. Moltissimi artisti si dedicarono alla raffigurazione di paesaggi cittadini della Tokyo dell’epoca, scegliendo di concentrarsi quasi interamente su quegli elementi del paesaggio urbano che erano completamente nuovi (Smith II, 1991, p. 114).

Tuttavia, a causa del fervore nazionalista sempre di più dominante nella nuova comunità intellettuale dell’epoca, il Giappone tenta di creare un’immagine sempre più forte di sé, soprattutto dal punto di vista bellico, per ottenere parità politica da parte dei paesi industrializzati. Perciò, moltissime stampe ukiyoe realizzate durante i momenti di conflitto più intenso, diventano testimonianza del nuovo corso intrapreso dal paese e molti grandi maestri, a cominciare da Kobayashi Kiyochika 小林清親 (1847-1915), si metteranno al servizio della nazione per mostrarne la grandezza. Kobayashi Kiyochika, nato proprio in questo importante periodo di transizione, è considerato uno dei massimi esponenti della rappresentazione dei processi di modernizzazione del Giappone Meiji, nonché “l’ultimo importante maestro ukiyoe”3. I suoi soggetti comprendono figure storiche, come shogun samurai, fino ai paesaggi e famose vedute del Giappone del suo tempo, sebbene la sua fama è dovuta principalmente ai sensōe 戦争絵 (“immagini di guerra”), stampe (spesso costituite da trittici) i cui soggetti principali erano scenari della prima guerra sino-giapponese (1894-95).

Secondo Donald Keene, la realizzazione di queste opere era in media di circa dieci al giorno, per un totale che si aggirava intorno alle 3000 immagini durante tutto il periodo del conflitto4. Questa grande produzione conferma quindi, che le sensōe ebbero sin da subito un grandissimo successo di pubblico, legato soprattutto al forte slancio patriottico che ormai era largamente presente nella società giapponese Meiji.

Le caratteristiche principali delle stampe sensōe di Kiyochika (ma in generale della sua intera produzione artistica) sono sicuramente gli effetti di luce: scene notturne in cui i fuochi della guerriglia illuminano il campo di battaglia. Tra le molte opere a tema, Eikō no genkan o okashite waga gun roei o haru no zu 冒営口厳寒我軍張露営之図 (1895) è sicuramente una delle più esplicative dello stile dell’artista.

Eikō no genkan o okashite waga gun roei o haru no zu 冒営口厳寒我軍張露営之図, Kobayashi Kiyochika (1895) trittico, stampa xilografica, 36.2 x 69.5 cm, Smithsonian National Museum of Asian Art S2008.8.1349 (versione notturna); Museum of Fine Arts, Boston 2000.419 (versione notturna); Philadelphia Museum of Art 1976-75-104a–c (versione notturna); Museum of Modern Art, Kamakura & Hayama (ref. no. not provided); Saint Louis Museum of Art 133.2020a-c (versione notturna), 178-2010a-c (versione diurna); National Diet Library 寄 別 8-5-1-2 (versione notturna); RISD Museum 1998.72.3A (versione notturna); Harvard Art Museums 1944.5.18 (versione notturna)

La stampa prende in considerazione l’attacco della marina giapponese alle flotte nemiche nel porto di Yingkou. A causa della scarsa copertura, le truppe giapponesi cercano rifugio nella notte e, così facendo, riescono a conquistare la zona, ma non senza perdite5. Contrariamente ad altre stampe più movimentate, questa famosa opera mostra una tranquilla, seppur malinconica, scena notturna con protagonisti soldati e personale medico (come si intuisce dalla croce rossa sulla bandiera) intenti a riscaldarsi intorno a un falò6. La scena è divisa in un trittico in cui i diversi personaggi si distribuiscono tra contrasti di luci e ombre ben definiti. Nel pannello a destra, due soldati (di cui uno di spalle) sono illuminati dalla luce del falò mentre si scaldano dal freddo della neve. I loro contorni sono ben visibili, così come lo scarno paesaggio innevato dietro di loro. Nel pannello centrale viene raffigurato un soldato a cavallo, dall’aria stanca, che volge il suo sguardo verso il fuoco e illuminandone vagamente i tratti del viso. I suoi contorni, infatti, sono già meno definiti rispetto allesilhouette del pannello precedente. L’ultimo pannello, quello a sinistra, è di fatto quello più scuro e meno definito, in cui l’unica fonte di luce è un falò sito in un campo più lontano. Le silhouette dei soldati presenti sono ancor meno definite, creando profondità nell’immagine generale, nonché un effetto di cupa tristezza dell’intera scena. Questo trittico, sebbene non raffiguri violenti scontri armati o gloriosi guerrieri, è sicuramente uno dei più commoventi di Kiyochika7. Di questa stampa esiste anche una versione diurna, realizzata con gli stessi blocchi, in cui l’effetto visivo della neve è successivamente applicato a mano8.

Le colorate xilografie, che raggiunsero un picco di popolarità alla fine del XIX secolo, tennero informato il pubblico giapponese sulla guerra (Fröhlich, 2014, 222). La loro grande diffusione, infatti, ebbe anche indirettamente lo scopo di tenere testimonianza di come si svolgessero i conflitti sia su terra che in mare, contribuendo ad una ancora più salda consapevolezza della forza, bellica e politica, del Giappone, sui suoi vicini.

Parodie e confronti umoristici si verificano frequentemente nell’ukiyoe. Esse sono conosciute come mitate 見立て (lett. “selezione”, ma anche tradotto come “parodia”)(Thompson, 2002, p.73). La produzione di stampe che Kiyochika dedica alla prima guerra sino-giapponese non si ferma soltanto a opere dal forte impatto visivo, ma comprendono proprio questo tipo di opere umoristiche. Nella sua raccolta Hyakusen hyakushō 百選百笑 (Cento Vittorie, Cento Risate), divisa in tre parti, sono raccolte immagini satiriche volte a mettere in ridicolo il nemico: le prime due parti (Nihon Banzai 日本万歳 e Shakai Gentō 社会幻燈) sono dedicate alla guerra sino- giapponese, in cui illustri personaggi cinesi vengono presi in giro da ogni punto di vista, soprattutto politico, mentre la terza parte (sempre dal nome Nihon Banzai) dieci anni più tardi, vedrà invece protagonisti i russi, nemici dei giapponesi nella guerra russo-giapponese (1904-05)9. Nella stampa Ri Kōshō no ōzutsū 李鴻章の大頭痛 (1894), Kiyochika raffigura Li Hongzhang (1823-1901), politico e figura essenziale della Cina dei Qing, su un letto, spaventato dalla presenza dell’armata giapponese che, addosso a lui, lo minaccia con un cannone. Nel frattempo, un sacerdote russo con un crocifisso in mano, ultima i riti quasi a decretarne la dipartita. L’opera mette in risalto la figura di Li Hongzhang, più grande delle altre presenti, e ne ridicolizza le capacità di affrontare l’esercito giapponese, che si considera superiore a quello cinese. L’immagine è accompagnata da commenti ironici e satirici del giornalista Nishimori Takei 西森武城 (1861-1913), famoso autore di fumetti su rivista che collaborò con Kiyochika numerose volte10.

Ri Kōshō no ōzutsū 李鴻章の Hyakusen hyakushō 百選 百笑, Kobayashi Kiyochika (1894) stampa xilografica,
35.2 x 23.5 cm, Museum of Fine Arts, Boston 2000.210, The Tsubouchi Memorial Theatre Museum of Waseda University 201-1824; Saint Louis Museum of Art 902:2010.20

Gli umilianti negoziati di pace di Shimonoseki nel 1895 scatenarono il nazionalismo rivoluzionario in Cina, affrettando la fine del dominio Qing (Fröhlich, 2014, p. 218). È soprattutto in quel momento che il Giappone compie la sua scalata verso il potere, dirigendo le sue attenzioni verso un futuro coloniale che si svilupperà soprattutto negli anni successivi.

Nonostante la loro natura controversa, le immagini di guerra sono una forte testimonianza di eventi che hanno segnato nel profondo la storia del secolo scorso e, sebbene la loro popolarità sia calata negli anni, conservano ancora oggi un fascino decadente tutto da scoprire.

Note

  1. Periodo Tokugawa 徳川時代 (1600-1868)
  2. Costituzione Meiji (1889). La prima costituzione del Giappone moderno, formulata sul modello di quella prussiana, poneva l’imperatore come capo dello stato.
  3. Lane, R. (1978), Images from the Floating World, Konecky & Konecky, citato in The Lavenberg Collection of Japanese Prints
  4. The Lavenberg Collection of Japanese Prints: http://www.myjapanesehanga.com/home/articles/war-prints-senso-e- /sino-japanese-war-1894—1895-
  5. The Lavenberg Collection of Japanese Prints: http://www.myjapanesehanga.com/home/artists/kiyochika-kobayashi- 1847-1915-/braving-the-bitter-cold-our-troops-set-up-camp-at-yingkou
  6. The Lavenberg Collection of Japanese Prints: http://www.myjapanesehanga.com/home/artists/kiyochika-kobayashi- 1847-1915-/braving-the-bitter-cold-our-troops-set-up-camp-at-yingkou
  7. Okamoto, S. (1983) Impressions of the Front, Woodcuts of the Sino-Japanese War, 1894-95, p. 9, Philadelphia Museum of Art, citato in The Lavenberg Collection of Japanese Prints
  8. The Lavenberg Collection of Japanese Prints: http://www.myjapanesehanga.com/home/artists/kiyochika-kobayashi- 1847-1915-/braving-the-bitter-cold-our-troops-set-up-camp-at-yingkou
  9. The Lavenberg Collection of Japanese Prints: http://www.myjapanesehanga.com/home/artists/kiyochika-kobayashi- 1847-1915-/long-live-japan-one-hundred-victories-one-hundred-laughs-
  10. The Lavenberg Collection of Japanese Prints: http://www.myjapanesehanga.com/home/artists/kiyochika-kobayashi- 1847-1915-/long-live-japan-one-hundred-victories-one-hundred-laughs-

Bibliografia

  • Fröhlich, J. (2014) Pictures of the Sino-Japanese War of 1894–1895, War in History, Aprile 2014, vol. 21, n. 2, pp. 214-250.
  • Paget, R. (2017) Game of Conquest, Art in Print, Gennaio-Febbraio 2017, vol. 6, n. 5, pp. 24-29.
  • Smith II, H. D. (1991) Meiji Tokyo as Seen by Kiyochika, 1991, pp. 114-116.
  • Thompson, S. E. (2002) Parody and Poetry: Japan versus China in TwoEighteenth-Century Ukiyo-e Prints, Impression, 2002, n. 24, pp. 72-91.

Sitografia

  • The Lavenberg Collection of Japanese Prints: Braving the Bitter Cold, Our Troops Setup Camp at Yingkou: https://78462f86-a-0d1ecbc3-s- sites.googlegroups.com/a/myjapanesehanga.com/www/home/artists/kiyochika- kobayashi-1847-1915-/braving-the-bitter-cold-our-troops-set-up-camp-at- yingkou/Kiyochika-Braving-the-Bitter-Cold-Our-Troops-at-Yingou-ihl-cat- 107-my-print-web.jpg?attachauth=ANoY7crm66E_qx80P-2pP1bSgP8D- nRh_0KW-ssHn1E4NKKfq- SuFpKhf7QNckjfuVHo8UZ54JA1dAfpBqhWqWIGf6DtTTDN0ubyHMe0O3 Sq2YQ3amca0SqskCSlzjz2GhZ7LYEr_VFeLL– hibx6bbqcAqYHZyDP80Lc2BNeyFIlNnzwiG09c3zgHkZEynDwN_w4FW- Mfz311l3etM0aLKPv- c5lL3hjyjsrcY1_u2CCdUALONKoJlSgzIqFw7N9NhFfAx31vndylSuaRgA2x_ bE7- P74kujoNeFW5SWIcuJU10Mty3aNxM10wYbf5nVbzIME6bCO_Chv5aIV0M PQfZj1DBFZz-oPIuX02cyKweaWm1E9A2opTIWCAaZHtyxIYL- n1_29d94kA8YSVPbRZodD4mzEEBic9Z_ZayWECnXajlf9ZsNA2tRAAYD7 PKgmswzgp6vutA&attredirects=0 [Ultimo accesso: 6 Novembre 2021]
  • The Lavenberg Collection of Japanese Prints: A Big Headache for Li Hongzhang: https://78462f86-a-0d1ecbc3-s- sites.googlegroups.com/a/myjapanesehanga.com/www/home/artists/kiyochika- kobayashi-1847-1915-/a-big-headache-for-li-hongzhang/Kiyochika-Big- Headache-for-Li-Hongzhang-ihl-cat-108-my-print- web.jpg?attachauth=ANoY7crKyzziC- HM3jTUa72XcfrxGoK0hTxymVPl7qcBs5I1GO-UP0ozJOW- koeVGWNtHZa44pHPJ_08Ag- 0M3S0SrFN1DTt9Is5GrGLtVhjafv75NGAzxMYjPCtnOvprcS7SlfhlfAphrzEj 9o9SJSLQXE8kHz3q8aHNn3pvNpNs47tGuaXLDozaZvZNj2xMSDFXmF8c GoC1HyltyQxmSMDCWuSw5cK8znAgdW3AWExCT3_eOP9f9Qj0tNAkwP l4PvxG4_yc5hm8lhS-ze3oAAQymfZOFssCk0p2ety4p5Kh1MCg88cvVTN5MTwZOVIzuqH4mglX OZQ4SONyUweSIfNct3EiqlRCmxAr2wPMIT8PJdCkOhPLuHLIPiEq0f5Ql- EyGGyFrF81ClrZc_rLsuaBd55y-yrOg%3D%3D&attredirects=0
    [Ultimo accesso: 6 Novembre 2021]

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