L’Oriente a Venezia: le ricchezze del MAOV

Il Museo d’Arte Orientale di Venezia (MAOV) si trova all’interno di Ca’ Pesaro nel sestiere di Santa Croce e presenta una delle maggiori raccolte d’arte giapponese risalenti al periodo Edo (1603-1868) in Europa. La raccolta si deve al principe Enrico di Borbone conte di Bardi che, in un viaggio intorno al mondo tra il 1887 e il 1889, acquistò più di trentamila opere. 

Kōshin shinkō: un culto sull’orlo dell’oblio

Durante i periodi Nara (710-784) e Heian (794-1185), si ebbe una massiccia importazione della cultura cinese alla quale conseguì la penetrazione di diversi elementi del taoismo nell’arcipelago, uno di questi, il cosiddetto Kōshin shinkō 庚申信仰, ossia il culto di Kōshin, è probabilmente l’esempio più noto dell’influenza taoista in Giappone.

L’archetipo del Bambino Divino nel Buddhismo Esoterico

In Giappone, i termini utilizzati per definire il “bambino” sono molteplici e fanno tutti capo a delle sfumature di significato legate a fattori di natura differente, di cui l’età e le origini sociali ne sono un esempio. Il termine più ricorrente, soprattutto in ambito artistico, è quello di chigo, ma anche dōji 童子 e wakamiya 若宮 sono forme altrettanto comuni.