Evento: “Corea e Coreanità nell’Arte Contemporanea”

“Corea e Coreanità nell’Arte Contemporanea”, ciclo di webinar nato dalla collaborazione tra il blog Viaggio in Corea e Asiatika – Rivista di Studi Orientalistici, allo scopo di mostrare un lato diverso di una Corea sempre più al centro dell’attenzione mediatica. Esibizioni, installazioni d’arte, scultura, pittura, fumetto digitale e non: come la cultura coreana tradizionale si connette all’arte contemporanea diventando un mezzo per riscoprire il proprio retaggio culturale e condividerlo con il mondo in una nuova veste.

Il fenomeno del turismo medico in Corea del Sud

Negli ultimi anni, l’industria del turismo medico sudcoreano ha registrato un notevole aumento nel numero di pazienti stranieri, da 60.201 nel 2009 a 364.189 pazienti nel 2016 con un tasso di crescita annuo di circa il 22% (Seo & Kim, 2019). Ci sono alcuni fattori critici che hanno contribuito a tale crescita, ovvero: tecnologie mediche avanzate a prezzi accessibili, attività turistiche, assistenza post-operatoria, il fenomeno della Korean Wave o Hallyu e gli incentivi governativi volti a sviluppare ulteriormente l’industria del turismo medico.

Il fenomeno del cineturismo come strumento di esportazione della “coreanità”

Fin dal principio, i drama coreani hanno contribuito attivamente alla diffusione del fenomeno dell’Hallyu 할류, la cosiddetta Korean Wave, favorendo non solo la diffusione della cultura coreana in tutta l’Asia come un brand commerciale, ma anche stabilendo una nuova forma di turismo chiamato “screen-tourism”, in italiano “cineturismo”, un termine utilizzato per descrivere la conseguente pratica di visitare un luogo apparso sul grande o piccolo schermo.

Il ritratto della donna coreana contemporanea e il fenomeno letterario Cho Namju

Il 1953 si designa come l’anno in cui fu introdotto il cosiddetto sistema hoju 호주제 (戶主制), un registro delle famiglie il cui significato indica proprio quello di “capofamiglia”, conferendogli una natura patriarcale in linea con la tradizione confuciana su cui la società ha sempre fissato le proprie salde radici. La sua influenza sulla traccia che ogni famiglia avrebbe dovuto seguire per costituire un ritratto tradizionale, ha fatto sì che gli uomini ricoprissero, da sempre, ruoli privilegiati e di responsabilità, come nel caso dei padri al vertice e dei figli maschi al seguito, mentre alle mogli e alle figlie femmine è sempre spettato il ruolo di mere custodi del focolare o devote figure indissolubilmente legate alla pietà filiale.

Da Yobo a Yoboka: l’ascesa e il declino dell’effective racism nella Corea di epoca coloniale

Questo articolo tratta della nascita politica di una precisa idea o image formation di “razza” coreana in Giappone e di come essa abbia condotto alla politica coloniale di assimilazione culturale giapponese giustificando de facto la discriminazione tra colonizzatori e colonizzati, non solo tra giapponesi, ma anche tra coreani stessi.

Haenyeo e Ama: due culture messe a confronto

Come in Corea vi sono le haenyeo, anche il Giappone ha le sue sirene, chiamate ama (海人; 해인, haein) ossia “persone di mare”.
Interessante differenza che salta subito all’occhio è l’esistenza di uomini che svolgo tale mestiere. Infatti, il termine ama ha resa grafica diversa a seconda che si riferisca alle donne o agli uomini […]

Tokyo tira un sospiro di sollievo all’elezione di Yoon Suk-yeol in Corea del Sud

L’articolo mira a dare un’ampia panoramica delle nuove dinamiche geopolitiche a seguito dell’elezione del neopresidente sudcoreano Yoon Suk-yeol, dando anche brevi accenni su avvenimenti storici, come le comfort women e le dispute territoriali. I brevi cenni storici hanno lo scopo di far comprendere al meglio i recenti avvenimenti in tema di politica estera e il seguente irrigidimento nei rapporti tra i paesi.

Yun Dongju: l’anima poetica portavoce di un popolo

Attraverso la composizione di versi carichi di malinconia, riverbero dello stato d’animo di un popolo intero, il poeta è riuscito a trasmettere quei sentimenti caratterizzanti il periodo della colonizzazione giapponese.

Recensione: “Io ci sarò” – Shin Kyung-sook

“Una società violenta e corrotta ci impedisce di comunicare l’uno con l’altro. Una società che ha paura della comunicazione non può risolvere alcun problema. Più si addossa la responsabilità sugli altri e più si diventa violenti.”

La battaglia di P’ohang-dong

Considerata una delle guerre più devastanti della storia moderna, specialmente per il coinvolgimento della popolazione civile, la guerra di Corea ebbe inizio il 25 giugno 1950 con il via libera da parte di Stalin ai piani di Kim Il-Sŏng di invadere il Sud, il KPA, l’esercito popolare coreano della Corea del Nord, a quel punto pronto a muoversi.